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Movimento vegetariano
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JURKA LIBERA
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"io sparo bene e aiuterò il settore"
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Questa è l'esternazione fatta dal Sindaco di Verona Flavio Tosi il 18 giugno 2009 attraverso i giornali locali veronesi. Leggete la nostra risposta [234 KB]
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Una fondazione tedesca accoglierebbe JURKA
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JURKA: da due anni in gabbia! PERCHE'?
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JURKA: da due anni in gabbia! PERCHE'?
Chi ha a cuore gli animali e sente che anche loro sono esseri viventi che provano dolore come l'uomo, si ricorderà di certo di Jurka; l'orsa che ha pagato caro l'aver cercato aiuto presso gli uomini. Aveva troppa confidenza con l'uomo: questa è stata la sentenza con la quale è stata condannata all'ergastolo. Noi diciamo: Aveva fame e tre cuccioli da allevare, aveva capito che presso l'uomo poteva trovare cibo per lei ed i suoi figli. Prima di decidere di ridurla ad uno stato vegetativo si sarebbe almeno potuto provare a farle trovare cibo in alta quota!!! Gli esperti non erano d'accordo e per questo si è deciso di eliminarla... i trentini sono stati meno crudeli dei loro cugini tedeschi e svizzeri, invece di ucciderla le hanno costruito un carcere.... Ci siamo chiesti tante volte cosa sia più doloroso per un animale: essere ucciso o essere costretto a vivere nella noia e nell'apatia più assolute in una situazione contraria alla propria natura? In ogni caso ciò che è stato fatto ad Jurka è una violenza e per quanto ne dicano gli esperti, noi siamo certi che se lei avesse trovato cibo a sufficienza non sarebbe di certo venuta vicino ai paesi. Probabilmente il nostro pianeta a questo punto ha bisogno più di uomini di cuore che di esperti; alcuni li abbiamo conosciuti anche all'interno del progetto Live Ursus. Persone che hanno veramente a cuore la sorte degli orsi, questi splendidi animali che, come molti altri, rischiano l'estinzione a causa dell'uomo. Facciamo appello a queste persone di cuore responsabili del Progetto Live Ursus affinché impegnino la Provincia di Trento a trovare una sistemazione migliore per Jurka, uno spazio di più ettari; l'attuale recinto è piccolo, la vegetazione non è adatta e si trova in una zona dove Jurka soffre di solitudine e noia e l'estate di un caldo soffocante!
Si sta delineando sempre più concretamente la possibilità che una Fondazione tedesca che si occupa già di orsi e ne ospita 11 nelle sue strutture, possa ospitare Jurka in uno spazio molto più grande (un recinto di 4 ettari); per cui invitiamo caldamente la Provincia a favorire questa possibilità visto che in Trentino sembra non esserci altra soluzione che lasciarla penare al Casteller.
Il Presidente Marcello Dell'Eva il Vicepresidente Anna Maria Pilati
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Recinto di Casteller dove vegeta Jurka
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JURKA vegeta nel recinto di Casteller
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05.11.2008 COMUNICATO STAMPA: JURKA INNOCENTE CONDANNATA ALL'ERGASTOLO Oggi pomeriggio alcuni rappresentanti delle associazioni Animalmente, Enpa e No alla caccia hanno fatto visita a Jurka che oramai da alcuni mesi vegeta nel lager del Casteller. (Vicino alla città di Trento) Sembra essersi abituata. E' più tranquilla, mangia, dorme... cosa vogliamo di più? Ce lo chiederanno in molti. LA VOLEVAMO LIBERA, semplicemente. Libera di vivere secondo la sua natura selvaggia e meravigliosa, di esprimere tutta la sua intelligenza e potenza. Invece ora ci guarda sconfitta, rassegnata perché ha perso tutto. Chi l'ha rinchiusa invece ha tutto: famiglia, casa, una buona reputazione e la buona coscienza per avere tolto un pericolo dai boschi del Trentino. Jurka pericolosa? Sarebbe potuta diventarlo? Secoli fa venivano calpestati i diritti dei neri, li si trattava da schiavi. Fino a pochi decenni fa si credeva che le donne fossero esseri inferiori, la chiesa ha anche affermato che non avessero l'anima, così come oggi l'afferma per gli animali. E se ci sbagliassimo? Se scoprissimo che loro sono più collegati di noi con il Creatore di ogni forma di vita? Se fosse un uomo rinchiuso in un lager innocente lo lascieremmo semplicemente morire d'inedia o faremmo qualcosa? E perchè per un animale no? Non possiamo continuare a disporre degli animali a nostro piacimento! Se libera non potrà più essere, almeno impegnamoci a trovare un'area molto più grande dove vivono altri animali, dove crescano alberi ad alto fusto. Niente potrà ridare a Jurka la libertà e niente potrà colmare quel suo dolore espresso con urla strazianti quando ha tentato in ogni modo di fuggire dalla gabbia di San Romedio, attirata dal suo istinto materno che le diceva che i suoi figli avevano ancora bisogno di lei. Ma almeno diamole la possibilità di vivere con la dignità che le appartiene! Anna Pilati, Antonio Russi, Giusi Ferrari
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Fiaccolata a Trento sabato 20 dicembre 2008
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PETIZIONE PER L'ABOLIZIONE DELLA CACCIA
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Petizione popolare per l'abolizione della caccia indetta da: Movimento Vegetariano No alla Caccia, LAC, OIPA, Progetto Vivere Vegan. La raccolta firme durerà circa un anno. La caccia non ha più motivo di esistere. La caccia è l'espressione del puro gusto di uccidere esseri indifesi e di "raccogliere" trofei. Più dell' 80% dei cittadini sono contrarii alla caccia, nonostante questo, la Lobby dei cacciatori è riuscita fino ad oggi a tenere dalla loro parte la maggior parte dei politici e gli esponenti della Chiesa Cattolica, frenando per decenni il cambiamento verso una natura libera dalla caccia. Aiuta anche tu a raccogliere adesioni. Questa petizione è la nostra risposta alla proposta di legge "spara a tutto" del Senatore Orsi. SCARICA LA PETIZIONE [357 KB]
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PROTESTIAMO CONTRO IL DISEGNO DI LEGGE ORSI
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Scrivi anche tu e protesta contro il disegno di legge Orsi [28 KB]
, che permetterebbe una strage di animali selvatici, come cinghiali, cervi, caprioli e specie protette, come lupi, orsi, uccelli.
Il nostro pensiero riguardo al disegno di legge Orsi [26 KB]
Scrivete una lettera di protesta ai seguenti Senatori del tipo:
Gentili Signori, vogliamo comunicare tutto il nostro sdegno in merito alla proposta di legge 'pro caccia' firmata dal Senatore Orsi. Anzi dal cacciatore Orsi. Praticamente l'equivalente di una dichiarazione di guerra! Fucili in mano ad adolescenti, caccia completamente deregolamentata, utilizzo di richiami vivi etc. 80% dei cittadini sono contro la caccia. Si dovrebbero creare più spazi vitali, dove gli animali possano vivere in pace, senza essere costretti a cercare il loro cibo nelle aree coltivate. Bocciare questa proposta e' un dovere che, abbiamo come politici ma, anche come cittadini, per non lasciare alle generazioni future, un deserto senza vita. Cordiali saluti.............
schifani_r@posta.senato.it
orsi_f@posta.senato.it alicata_b@posta.senato.it bonino_e@posta.senato.it bruno_f@posta.senato.it chiti_v@posta.senato.it coronella_g@posta.senato.it dali_a@posta.senato.it dellaseta_r@posta.senato.it dellutri_m@posta.senato.it deluca_v@posta.senato.it digilio_e@posta.senato.it fluttero_a@posta.senato.it gallone_m@posta.senato.it leoni_g@posta.senato.it mazzuconi_d@posta.senato.it molinari_c@posta.senato.it monti_c@posta.senato.it nania_d@posta.senato.it nessa_p@posta.senato.it oliva_v@posta.senato.it peterlini_o@posta.senato.it russo_g@posta.senato.it soliani_a@posta.senato.it viceconte_g@posta.senato.it zanda_l@posta.senato.it
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Le associazioni animaliste e ambientaliste unite
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Le Associazioni Animaliste e Ambientaliste, UNITE, hanno vinto un' importante battaglia, oggi pomeriggio 22 aprile 2009, in Parlamento. Molti sono stati gli interventi da parte dei vari rappresentanti delle Associazioni, ma non solo, anche personaggi dello spattacolo, come Marisa Laurito e Daniela Poggi (attrice) sono intervenuti ribadendo, a senso: “BASTA CON LA CACCIA. BASTA UCCIDERE”. Leggete il COMUNICATO STAMPA. [45 KB]
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JURKA LIBERA
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JURKA LIBERA
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Jurka fa parte di un progetto di reintegrazione degli orsi nelle Alpi del Trentino chiamato Life Ursus – finanziato in parte dall’Unione Europea. Jurka è stata il sesto orso ad arrivare nel Trentino nel maggio 2001, prelevata dalla riserva slovena di Monte Nevoso. Dopo 6 anni, dai 9 orsi inseriti artificialmente nel Trentino, da 13 cucciolate sono nati 27 piccoli. Jurka, una delle 6 femmine, ne ha messi al mondo cinque; due di loro erano JJ1, JJ3 divenuti purtroppo famosi con il loro abbattimento in Baviera e in Svizzera. Il 29 giugno 2007 Jurka è stata catturata e messa in un piccolo recinto adiacente il Santuario di San Romedio in Val di Non (provincia di Trento). La cattura è stata giustificata con il pretesto che Jurka avrebbe avuto un’eccessiva confidenza con l’uomo e avrebbe causato diversi danni per procurarsi cibo, rovinando alveari, rovesciando cassonetti delle immondizie e rubando alcune pecore e galline, avvicinandosi così troppo ai centri abitati (che a volte sono in realtà rifugi di montagna che hanno invaso lo spazio vitale naturale degli animali). Jurka non si è mai dimostrata aggressiva nei confronti dell’uomo, anche se in questi anni è stata vista da molte persone: ogni volta lei con i suoi cuccioli è scappata. Si avvicinava ai centri abitati con l'unico scopo di cercare cibo per lei e i suoi figli. Dopo aver trascorso 9 mesi di sofferenza nella gabbia di san Romedio, da dove ha tentato in tutti i modi di fuggire, a marzo 2008 Jurka è stata trasferita in un recinto di circa 8.000 mq, vicino a Trento. E’ nuovamente una situazione insopportabile per un orso abituato a muoversi fino a 40 km al giorno, è uno spazio più piccolo di un campo da calcio dove non c’è una pianta sulla quale possa arrampicarsi, dove l’estate fa un caldo insopportabile. Noi riteniamo che l'uomo non possa disporre degli animali a proprio piacimento; chi ha voluto reitrodurre l'orso nelle Alpi del Trentino, ha anche la responsabilità di garantirgli una vita in libertà in un habitat adatto. Ormai dobbiamo prendere atto che dopo essere stata narcotizzata 5 volte, dopo essere stata sterilizzata, dopo aver trascorso tutto questo tempo in cattività per Jurka la libertà rimarrà un sogno irrealizzabile. Lei è diventata un simbolo: il simbolo della sopraffazione dell'uomo sull'animale. Non possiamo lasciarla trascorrere le sue giornate nella noia e apatia più assolute, per questo il Movimento vegetariano No alla Caccia chiede che venga individuata un'area di alcuni ettari, un habitat adatto ad un orso bruno affinchè Jurka possa avere la possibilità di muoversi e di trascorrere le sue giornate in una situazione un po' più adatta alla sua natura. I tedeschi e gli svizzeri hanno scelto la violenza bruta per i figli di Jurka; i trentini hanno scelto una via meno cruenta, ma ricordiamoci che si può uccidere anche togliendo ad un essere vivente la possibilità di vivere secondo la sua natura, costringendolo a vegetare in un habitat non adatto alla sua specie e alle sue caratteristiche. Altre informazioni su JURKA LIBERA
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Noi vi informiamo regolarmente
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Manifestazione 13 ottobre "Jurka Libera" a Trento
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Jurka Libera; petizione online
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Sottoscrivendo questa petizione, che viene indirizzata al Presidente della regione del Trentino, Lorenzo Dellai e ad altri responsabili del progetto "Life Ursus", esprimerai, con molti altri, il tuo dissenso per come è stata trattata Jurka. Catturandola è stata ingiustamente fatta soffrire, prima, privandola della sua libertà e poi costringendola, per mesi, a vivere in un angusto recinto, a S. Romedio.
Firma la petizione
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Versione stampa
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