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Manifestazione di protesta in Germania
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Lettera di protesta
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Abbiamo saputo dai media e dalle numerose associazioni animaliste in Italia di quanto sta accadendo qui nelle vicinanze di Würzburg e siamo venuti in molti anche dall’estero per sostenere questa manifestazione a favore degli animali e vi ringraziamo di poter dire due parole.
La Germania è sempre stata per noi un modello, un paese all’avanguardia e molti di noi hanno sempre guardato al vostro paese come un’esempio anche per quanto riguarda la protezione della natura e degli animali. Per questo siamo rimasti scioccati quando siamo venuti a sapere che i cacciatori continuano a disturbare questa zona, anche intervenendo con elicotteri, mentre sapete benissimo che l’80% della popolazione è contrario alla caccia e non approverebbe quanto sta accadendo.Il progetto che si sta realizzando nei pressi di Greussenheim è un fiore all’occhiello per il vostro paese, qualcosa verso il quale molti occhi guardano con speranza, qualcosa di unico ed esemplare, un progetto del quale la provincia di Würzburg dovrebbe essere orgogliosa. Per questo, in nome di moltissime associazioni italiane siamo qui e ci rivolgiamo in modo civile alle vostre autorità affinché non tradiscano l’immagine positiva di un paese evoluto, un paese che ha a cuore la natura e gli animali, proprio in un momento dove scompaiono ogni giorno centinaia di specie animali sulla terra.
Le notizie di quanto sta accadendo qui stanno facendo il giro di tutti gli amici degli animali su tutta la terra ed ora vorrei citare le adesioni delle organizzazioni italiane che aderiscono a questa manifestazione e vi mandano i loro saluti:
OIPA (Organizzazione Italiana Protezione Animali) (Resp. Massimo Comparotto) LAC (Lega Anti Caccia) – prof. Carlo Consiglio NO ALLA CACCIA - (Movimento vegetariano) COMITATO EUROPEO DIFESA ANIMALI (Resp. Roberto Tomasi) SOS Angels di Modena.
Per i Media italiani sono inoltre presenti alcuni redattori di radio e TV locali che informeranno sugli sviluppi in Italia , via satellite ed in internet.
Grazie ed un saluto cordiale
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Discorso del Dott. Gert-Joachim Hetzel
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in nome agricoltori di Gut Greussenheim Cari abitanti di Würzburg, cari passanti, cari animalisti di tutto il mondo,
attraversando la città con il nostro corteo abbiamo già spiegato a grandi linee tramite gli altoparlanti i punti essenziali per i quali siamo scesi in strada oggi: siamo contrari all’uccisione di uomini e animali, e anche all’eliminazione degli animali. Si tratta di una richiesta presentata da persone che abitano in una fattoria nelle vicinanze di Würzburg.
Vicino, appunto, alla città di Würzburg è nato, nel giro di pochi anni, qualcosa di unico: un’azienda agricola che tratta gli animali e la natura in modo pacifico. Non solo non si allevano gli animali per mangiarli, ma non si uccide alcun animale nel modo più assoluto. Una fattoria che originariamente, dal punto di vista agricolo, era un deserto della peggior specie, negli anni trascorsi è diventata un’oasi fiorente. Su iniziativa privata, senza contributi statali, è stato creato un sistema di biotopi collegati tra di loro per una lunghezza superiore ai 15 km. Solo alcune cifre: sono stati piantati 8.500 alberi e 45.000 arbusti. E’ stato inoltre praticato rimboschimento su diversi ettari di terreno. E stato creato nuovo spazio vitale per le piante, per gli animali e un paesaggio rigenerante per gli uomini, che è probabilmente unico in Germania e, per le sue dimensioni, forse in tutto il mondo.
Si potrebbe pensare che questi sforzi a beneficio della natura, per la convivenza pacifica tra animali e uomini, trovino un’approvazione unanime. Ma in tal caso vi sbagliate di grosso! Non dovete dimenticare che ci troviamo a Wuerzburg e che proprio a Wuerzburg furono arse al rogo le streghe fin nel 18° secolo. E naturalmente ci sono persone alle quali da fastidio una convivenza pacifica tra uomini e animali. Da una parte ci sono i rappresentanti del clero che, come sapete, durante le messe di S. Uberto, e in altre occasioni, benedicono e assecondano continuamente l’uccisione di animali, e dall’altra parte ci sono naturalmente coloro che uccidono per puro piacere. Si tratta di quel gruppo di persone che uccidono animali soltanto per divertimento. Tutte queste persone vedono naturalmente un pericolo in ciò che si sta sviluppando in questa fattoria.
Una cosa è fare dimostrazioni contro la caccia o contro gli allevamenti di massa o contro la vivisezione, ma un’altra cosa è creare un’alternativa! Questa alternativa sta sorgendo nei pressi di Wuerzburg, e questo è pericoloso, dato che si potrebbe dimostrare che non c’è bisogno della caccia! Non è necessario uccidere gli animali! Essi sono amici dell’uomo e tutto quello che avete sentito dire dai cacciatori sul comportamento degli animali selvatici è semplicemente una menzogna, sono fanfaronate da cacciatori; gli animali si comportano infatti in modo completamente diverso se se gli uomini si comportano in modo pacifico nei loro confronti.
Molti dei nostri amici in tutto il mondo ci hanno sostenuti negli anni passati - e sono felice che così tanti di loro siano oggi qui presenti! Già un anno fa è infatti avvenuto il primo attacco nei confronti di questa terra pacifica da parte dell’alleanza tra gli assassini per passione e gli istigatori confessionali delle chiese ufficiali. Forse vi ricordate che a quei tempi le autorità venatorie dell’amministrazione provinciale di Würzburg – con a capo il Sig. Rumpel (un cacciatore) e sotto la direzione del consigliere regionale Sig. Zorn, avevano disposto di effettuare un massacro sulla proprietà degli agricoltori: si sarebbero dovuti abbattere 126 animali entro 8 mesi. Già allora ci fu un’enorme reazione da tutto il mondo; molte persone scrissero all’ufficio competente e all’ufficio preposto. Alla fine la Corte Amministrativa Bavarese fermò questa disposizione di effettuare un massacro.
Se qualcuno pensa che l’intervento della corte amministrativa abbia messo fine a queste cose, si sbaglia: il 12 gennaio 2006, tra le ore 14 e le15, è riapparso un elicottero che volava a bassa quota, proveniente dalla direzione di Hettstadt e diretto verso gli animali e gli agricoltori della fattoria di Greussenheim. Questo intervento dell’elicottero, che tra l’altro costa alcune migliaia di Euro, è uno scandalo ancora più grave, perché - come sappiamo – proprio nello stesso periodo in Pachistan c’erano persone che morivano di fame perché nella regione dei terremotati non c’erano abbastanza elicotteri!
Nelle vesti di persone verso le quali quest’azione era mirata, ci siamo comunque meravigliate di come essa si sia svolta: l’elicottero sarebbe dovuto venire per contare gli animali, dato che si afferma che sui terreni degli agricoltori di Greussenheim ci siano troppi animali. Tuttavia è successa una cosa strana: l’elicottero non si è soffermato tanto sui boschi e sui campi, quanto piuttosto sopra le nostre case, per molto tempo. E chi era seduto nell’elicottero? Un poliziotto che conosciamo bene, il sig.Popp del distretto della polizia di Würzburg - che possiede a sua volta una licenza di caccia - e che dava indicazioni al pilota. All’improvviso, un cacciatore altrettanto noto, il sig. Norbert Gram di Hettstadt, è arrivato sul posto via terra,. Norbert Gram è un personaggio noto da molto tempo come persona che uccide per puro piacere e si distingue inoltre per il fatto che, oltre ad avere l’hobby di sparare agli animali, ha anche quello di discriminare la fede di persone che hanno lasciato la chiesa ufficiale. Di giorno gira in macchina con un cartello offensivo, di notte va nel bosco e spara ad animali innocenti. Ma adesso la cosa si fa interessante: perché l’elicottero si è soffermato sopra le case, e come mai esattamente in contemporanea con l’elicottero, del quale nessuno era stato avvisato, è arrivato alla nostra fattoria anche questo ‘assassino per passione’ fedele alla chiesa?
Riguardo a questa storia non dovete dimenticare: il massimo responsabile in carica presso le autorità venatorie di Würzburg, e con questo preposto anche al Sig. Rumpel, e a capo dell’ufficio venatorio, è il consigliere provinciale Waldemar Zorn. Avete letto su alcuni dei nostri striscioni la nostra richiesta di essere sottoposti ad un altro Ufficio Provinciale perché non siamo d’accordo con il clan clericale presente nell’UfficioProvinciale. Si potrebbe anche pensare che il fatto di uccidere gli animali riguardi soltanto alcune persone che uccidono per passione che vogliono impedire che si dimostri che la caccia è superflua. Ma i cacciatori non hanno un potere così grande, anche se hanno rappresentanti in tutti gli strati della società. Qui a Würzburg è la chiesa cattolica che decide cosa si deve fare. E Waldemar Zorn, il consigliere provinciale, si è già reso famoso in passato come collaboratore contro persone di fede diversa.. Quando era ancora sindaco di Hettstadt - un paese che si trova nelle vicianze della fattoria - aveva organizzato degli incontri, a scopo sobillatorio, contro cittadini onesti del suo comune. Aveva invitato degli inquisitori, che davano l’impressione di essere professionisti, che fecero in modo di creare un’atmosfera fascistoide nel corso dell’incontro, tanto che alcuni cristiani delle origini presenti furono minacciati e offesi con frasi come” bisognerebbe impiccarvi!” e “Heil Hitler!” Su questo sfondo politico, il sindaco Zorn ha fatto carriera ed è diventato consigliere provinciale - e perciò è proprio lui a capo delle autorità che hanno ordinato questi interventi con l’elicottero. Forse vi chiederete come è possibile che un uomo sia così influente. Il fatto è che non è da solo. L’aggressività di diverse persone, istigate dalle chiese, nei confronti degli agricoltori pacifici ha ripercussioni ancora più vaste. Uno dei funzionari venatori responsabili di questa zona, un certo Dott. Lehmann-Tolkmitt, non perde occasione per istigare la gente contro la fattoria pacifica degli agricoltori e per manifestare chiaramente la sua avversione contro la loro fede.
Sommando tutte queste cose, si può dire che si tratta di una confraternita persone che amano sparare e che temono di perdere le loro prede, politici fascistoidi e persone che credono che la loro posizione possa essere in pericolo se uomini e animali convivono pacificamente. Qualcuno si chiederà: ma che pericolo c’è per un uomo della chiesa se uomini e animali convivono pacificamente?
Vorrei riportarvi brevemente indietro nella storia. Forse conoscete il popolo dei Catari che costituirono uno dei tanti movimenti del cristianesimo originario degli ultimi millenni. Il cosiddetto San Bernardo di Clairvaux incitò all’eccidio contro i Catari, dicendo: “Dunque, miei cari, perseguitateli, prendeteli e non esitate di farli morire tutti!” E perché incitò all’eccidio contro i catari? Li descrisse come segue: “Non esiste niente di più cristiano di questi eretici. Per quanto riguarda i loro divertimenti non si può trovare niente da biasimarli, le loro parole corrispondono alle loro azioni. Per quel che riguarda la loro moralità non ingannano e non opprimono nessuno e si guadagnano il loro sostentamento con le loro mani.” Se si tirano le somme - queste persone erano semplicemente troppo oneste per il clero di allora, di cui, nel frattempo la storia ci ha fatto conoscere crimini e immoralità. Oggi è avviene esattamente lo stesso: coloro che sono onesti, che non ingannano, che non rubano, che vivono del lavoro delle proprie mani, che non fanno male a nessuna persona, e soprattutto a nessun animale, risultano sospetti a coloro che vivono diversamente. Sapevate, per esempio, che anche l’organizzazione che si oppone in modo così veemente alla convivenza pacifica tra uomini e animali, ha istruzioni molto precise su come comportarsi con le persone che hanno una fede diversa? Sapevate, per esempio, che nella chiesa cattolica esistono istruzioni molto concrete di “estirpazione”, che sono valide ancora oggi, come si può leggere per es. nella raccolta di dogmi di Neuner-Roos a pagina 256: ”La Chiesa deve allontanare ed estirpare con cura meticolosa ogni cosa che è contro la fede e che potrebbe danneggiare in qualche modo la salvezza dell’anima.” Potete immaginarvi da soli cosa significhi questo ‘estirpare’. Vi ho già descritto come l ’ha interpretato Bernardo de Clairvaux contro i Catari .
D'altronde, anche Martin Lutero fu altrettanto chiaro. Egli pretese che tutti coloro che confessavano apertamente la loro fede senza il suo benestare venissero consegnati al carnefice. Quindi in passato questo ‘estirpare’ non era per niente limitato agli animali, ma includeva anche gli uomini. Una volta si estirpavano gli uomini e oggi si ricomincia di nuovo con gli animali.
Care cittadine, cari cittadini di Würzburg, vi preghiamo di sostenerci nella nostra richiesta! Non lasciatevi ingannare da gruppi legati alle confessioni religiose o ai propri interessi! La caccia è completamente superflua. Non esiste alcuna giustificazione per la caccia! Se qualcuno vi dice che sarebbe necessario correggere la creazione di Dio con l’aiuto di persone che uccidono per passione, sappiate che non è vero. Se qualcuno vi dice che sarebbe necessario regolare la popolazione degli animali con l’abbattimento, non dimenticate che questa legge sulla caccia è dell’anno 1934! La caccia non è necessaria, in quanto anche nel caso in cui l’autocontrollo o l’autoregolazione naturali non dovessero funzionare – anche la natura ha ormai da tempo dimostrato il contrario –, al giorno d’oggi esistono mezzi ormai provati dappertutto, ossia i metodi di contraccezione. Questi metodi di contraccezione sarebbero sufficienti nel momento in cui l’autoregolazione naturale avvenisse troppo lentamente. Questi mezzi, o rispettivamente la sperimentazione per il loro impiego, vengono invece vietati dalla lobby dei cacciatori.
Ciò incombe su di noi – ossia il fatto di dover abbattere degli animali sulla nostra terra - e che si è già cercato di imporci una volta, non ha alcuna giustificazione razionale. Il motivo va invece cercato nel passato ideologico che ho illustrato e nelle persone che uccidono per piacere. Per questi motivi abbiamo richiesto di poter sospendere la caccia sulla nostra proprietà. Ciò significa che sui nostri terreni non ci dovrà più essere alcuna forma di caccia.! Infatti loo scandalo consiste nel fatto che i cacciatori credono di dover obbligare a uccidere tutti quelli che non vogliono sparare.
Come c’era da aspettarsi, la nostra richiesta è stata respinta dall’amminstrazione provinciale sotto la guida del consigliere Zorn con le sue tendenze ecclesiastiche e fascistoidi. Attualmente abbiamo presentato la nostra richiesta presso il governo della Franconia del Sud e vi preghiamo di sostenere questa nostra richiesta. Inoltre abbiamo fatto domanda di essere sottoposti ad un’altra amministrazione provinciale, un ufficio provinciale politicamente neutro, fino a quando sarà il consigliere Zorn a determinare la linea politica delle autorità amministrative di Würzburg. Vi preghiamo di sostenerci anche per questa domanda.
Cari animalisti, care animaliste, siamo particolarmente felici che oggi siate venuti così numerosi per sostenerci. Siamo ancora più felici che tanti animalisti e animaliste siano venuti dall’estero. Dobbiamo al vostro aiuto il fatto che fino ad ora sia stato possibile di evitare il peggio. E fino a che voi – soprattutto dall’estero – osserverete con attenzione ciò che succede qui Würzburg, nel centro della Germania, potremo essere abbastanza certi che lo stato di diritto, che ancora esiste in Germania, manterrà il sopravvento.
Vi ringraziamo e siamo felici di poter ora invitare alcuni di voi a a rivolgere un saluto ai presenti.
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Discorso di commiato
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di dott.Gert-Joachim Hetzel
Cari amici degli animali, cari passanti che avete partecipato per caso, cari abitanti di Würzburg, siamo arrivati alla fine della nostra manifestazione di oggi qui sulla piazza del mercato.
Ci sta a cuore una convivenza pacifica tra uomini, animali e tutta la natura. In Germania esiste un proverbio che dice : “Anche la persona migliore non può vivere in pace se il suo vicino malvagio non è d’accordo”. Questo descrive la nostra situazione alla fattoria di Greussenheim: da noi c’è pace - tutto intorno c’è guerra, soprattutto nei boschi. Tutto intorno si massacra e si macella, e questo viene assecondato dagli uffici preposti, che annullano anchee i brevi periodi di protezione per i cinghiali, per poter uccidere ancora di più animali. Ci stanno a cuore l’etica e la morale. Quasi non si ha il coraggio di utilizzare la parola “cristiano”, perché nei trascorsi 1800 anni le confessioni ne hanno abusato in modo così vergognoso. Ma ognuno di noi conosce il comandamento “non uccidere”.
Se si prende sul serio il cristianesimo, questo comandamento vale non solo per gli uomini, ma anche per gli animali. Noi vogliamo orientarci su questo, e non vogliamo che ci impongano di massacrare ed uccidere altri.
Il pericolo imminente, dovuto all’elicottero, sembra al momento scampato, ma la nostra domanda per la sospensione della caccia non ha ancora avuto una risposta positiva, e si può già prevedere che dovremo combattere per ottenerla. Infatti, se venisse concesso il benestare ufficiale per la sospensione della caccia, sarebbe una dimostrazione del fatto che massacrare e uccidere è completamento superfluo. E’ una menzogna che siano necessari i cacciatori per regolare l’equilibrio della natura.
E se i cacciatori tedeschi insistono, è perché per loro le cose sono diverse da come ha deciso la Corte Europea per i Diritti dell’Umanità nella sua sentenza, dato che in Germania i cacciatori hanno il diritto di “prendersi cura dei territori”. Il cittadino imparziale crede che “prendersi cura dei territori” significhi che il cacciatore curi e nutra gli animali. Ma si sbaglia di grosso: in questo caso “prendersi curca dei territori”’ è uccisione selettiva. Vuol dire che si stabilisce ciò che è degno di vivere e ciò che non lo è, e il cacciatore decide chi potrà vivere e chi no. In questo senso “prendersi cura dei territori” è un’uccisione selettiva, e in Germania di uccisione selettiva ne abbiamo avuto abbastanza. Basta !
Cari visitatrici, cari visitatori, cari amici degli animali, potrebbe darsi che avremo ancora bisogno del vostro aiuto. Vi sarete accorti che abbiamo una risonanza internazionale molto, molto vasta. Più di 500 emittenti radio e tv, in tutto il mondo, si sono fatti portavoce delle nostre preoccupazioni con una risonanza che è stata travolgente. Io sono convinto che, se ce ne fosse bisogno, potremmo organizzare un’altra manifestazione a Würzburg e contare su di voi. Ci sarete di nuovo ?
Le autorità non credano di sopraffarci solo perchè dominano la stampa locale di provincia. Se continueremo ad essere tutti uniti, come è accaduto ora e come abbiamo visto grazie ai vostri messaggi giunti soprattutto dall’estero, potremo dimostrare alla popolazione e ai governanti - che credono ancora alle fiabe delle chiese e alle frottole di coloro che uccidono per puro piacere - che cosa è giusto e che cosa è vero.
E allora avremo la possibilità di creare non solo qui, ma su tutta la terra, un mondo nel quale gli animali possano vivere liberamente, com’è nel loro diritto, e uomini ed animali possano vivere insieme in modo pacifico.
E tutti noi non vediamo l’ora che si arrivi a questo.
Tante grazie.
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Riscontro Stefano Delù Radio Santec
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Secondo il motto "Non uccidere" si è svolta sabato 28 gennaio un'imponente manifestazione contro la caccia a Würzburg , città del nord della Baviera. La pittoresca città è stata scossa dal suo consueto vivere borghese, dal normale tran tran degli acquisti del fine settimana; improvvisamente agli occhi dei tranquilli abitanti appare qualcosa di ben diverso dai soliti turisti giapponesi, di una dimensione che supera i pochi coraggiosi scioperi per la disoccupazione anche qui crescente. Un'enorme , lunghissimo corteo, riempie le strade, blocca il traffico, (oltre 1000 persone) e si muovi in modo civile ed ordinato scandendo slogan con l'aiuto di altoparlanti. Cosa mai vista per questa occasione - cioè per dei "semplici" animali. Amici venuti da tutta la Germania, con delegazioni e cartelli in varie lingue provenienti dall'Austria, Svizzera, Italia, Slovenia, Croazia, Francia, Spagna, Polonia ed altri paesi, si muovono dalla stazione per giungere nella piazza del centro. Qui si svolge una conferenza degli agricoltori pacifici di Greussenheim seguita da una lunga lista di partecipazioni ed interventi delle maggiori organizzazioni mondiali, perfino dagli USA e dal Sudamerica. Si sono contate adesioni di oltre 100 organizzazioni, prima fra tutte la PETA. Per l'italia c'erano stendardi e bandiere di varie organizzazioni ed un rappresentante italiano ha letto un contributo di partecipazione a nome di alcune tra le maggiori associazioni nazionali, tra le quali, la LAC, OIPA, NO alla CACCIA, COMITATO EUROPEO DIFESA ANIMALI, AGIRE ORA ed altri. Il tutto è stato filmato dalla Televisione nazionale SLOVENIA UNO e da varie TV locali. Un filmato in italiano (ed in varie lingue) verrà messo a disposizione di tutti da Radio Santec & TV e sarà visibile in internet su ARCOIRIS TV mentre un filmato più lungo con interviste ed interventi è in preparazione si può richiedere direttamente a radio santec info@radio-santec.com La grande solidarietà dimostrata dalle molte organizzazioni dimostra come la coscienza di molte persone sta crescendo. Anche la chiesa locale, che in fondo sostiene la Lobby dei cacciatori, viene messa alle strette e deve prendere una posizione dove finora - in base al suo stesso insegnamento - si è contraddetta. Sempre più viene compreso che il motto "non uccidere" valga anche per gli animali. I cacciatori locali si sentono sempre più isolati e le istituzioni locali hanno gli occhi addosso di tutto il mondo. Vi terremo informati sugli sviluppi nelle prossime settimane e vogliamo cogliere l'occasione per ringraziare tutti gli amici che ci hanno sostenuto e ci sostengono. Nelle vicinanze di Würzburg sta crescendo un'oasi unica in europa, chi vuole leggere di più : www.fondazione-gabriele.org
Un saluto cordiale e grazie a tutti Stefano Delù Radio Santec www.radio-santec.com
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